Latest Posts

La Città delle Arti e delle Scienze
La città delle Arti e delle Scienze è, senza alcun dubbio, la punta di diamante della città di Valencia. E' dotata di un'architettura futuristica incredibile, difficilmente osservabile altrove, non a caso al suo interno è stato girato il film Tomorrowland, interpretato da George Clooney, ambientato in un lontano  ed enigmatico futuro.  L'enorme complesso si può suddivedere in 4 grandi edifici: 
L'Oceanografico, il più grande parco marino d'Europa, ospita al suo interno circa 45.000 esemplari di oltre 500 specie diverse. Il pezzo forte della struttura è sicuramente il tunnel di 70 metri che proietta il visitatore in una dimensione ancora poco conosciuta ed esplorata, ovvero quella sottomarina.
Il Museo della Scienza, ospita mostre ed esposizioni a tema scientifico, molto apprezzate dai bambini.
L'Hemisfèric, è un'enorme "sala cinematografica" di circa 13.000 mq dalla particolare forma ovale che rende le proiezioni in 3D, sempre in tema scientifico, ancora più suggestive ed emozionanti da dare quasi l'impressione di essere i protagonisti della storia.
Il Palazzo delle Arti, è un'area dedicata agli spettacoli e manifestazioni artistiche.

Info e Ticket: http://shop.visitvalencia.com



Il Centro Storico
Alla Valencia futuristica va contrapposta quella classica, a tratti gotica, che di sicuro non ha nulla da invidiare alla parte "moderna". L'essenza di Valencia si concentra nella splendida Plaza de la Virgen, fulcro della città e punto d'incontro per moltissima gente nonché sede di numerosi eventi e ricorrenze, come, ad esempio, la famosa "Tribunal de las Aquas" di ogni giovedì. Sulla piazza, di forma irregolare, si trova la celebre Fuente de rio Turia ( erroneamente confusa col Dio Nettuno ), mentre lungo il perimetro troviamo diversi edifici storici, ovvero la facciata principale della Basilica de la Virgen de los Desamparados, la "Casa Vestuario", il palazzo della "Generalidad" e la Porta degli Apostoli della Cattedrale. Costruita nel XIII secolo, la Cattedrale di Valencia merita una particolare menzione, soprattutto per il suo particolare intreccio di stili che passa dal Romanico al Gotico, per finire al Barocco, caratteristica facilmente visibile osservando i tre portali d'ingresso alla struttura. Al suo interno sono custoditi tesori di inestimabile valore artistico-culturale, tra i quali alcuni dipinti del Goya e il calice gelosamente custodito all'interno di una cappella, avvolto da una misteriosa leggenda che lo identifica come il calice usato da Gesù nell'Ultima Cena, ovvero il Sacro Graal.



Il Bioparco
Il Bioparco di Valencia può essere considerato un piccolo angolo di Africa nel cuore della città. Dispone di una struttura all'avanguardia, dove le barriere ( in gran parte naturali ) sono ridotte al minimo e gli habitat ( Savana, Africa Equatoriale e Madagascar ) sono ricreati quasi alla perfezione. Si respira un'aria diversa, lontana anni luce dai tristi e classici Zoo sparsi per il mondo. Gli animali sembrano trovarsi a loro agio e sono liberi di scorazzare in lungo e in largo, dato che possono godere di ampi spazi all'aperto offerti dai circa 100.000 mq del parco. Il Bioparco di Valencia insegna alle persone che l'impegno e il rispetto verso la natura e le sue creature devono essere la base per una pacifica e almeno dignitosa convivenza.



Il mercato della Seta
La Lonja de la Seda è uno degli edifici più caratteristici di Valencia nonchè un gioiello del gotico civile europeo ed il simbolo della Valencia medievale. L'architettura segue le forme di un castello medievale e si compone di quattro parti: la Torre, la Sala del Consulado del Mar, il Cortile degli Aranci e la Sala de Contratacion. La sala dei contratti è sicuramente la parte più caratteristica per il suo particolare tetto che risalta per le sue 24 colonne elicoidali  che sorreggono le volte, che grazie agli archi, fanno assomigliare la struttura a una palma. Nonostante ci sia ben poco da vedere, a causa dell'assenza di un museo, vale la pena visitare questo luogo che custodisce, intatta, la bellezza di un tempo.



Mangiare Paella
Ebbene si, gustare un piatto di Paella è sicuramente una delle cose da fare a Valencia. La paella è oggigiorno un punto di riferimento della gastronomia spagnola, ed è proprio Valencia la città natale di questo gustoso piatto. Il nome deriva dal latino patella che indicava una padella larga e poco profonda in ferro, munita di due impugnature opposte, utilizzata per cucinare vari piatti a base di riso.
Inoltre la Paella Valenciana originale non è mista, o si mangia di carne (Valenciana) o di pesce (Paella de Marisco).

Ecco alcuni indirizzi dove gustare un'ottima paella:
Navarro: Calle Arzobispo Mayoral, 5 (Nei pressi della Plaça de l'Ajustement)
La Riua: Carrer del Mar, 27 (Nei pressi della Cattedrale)
Canela: Calle Quart 49







La sorpresa di Firenze che si rinnova a ogni viaggio. Il piccolo golfo dell’Arno così bene “male” illuminato la sera nei lungarni, la linea sempre aurea dei palazzi, lo svolgersi delle strade, la nettezza dei particolari, il nitore del cielo e dei profili.
Ennio Flaviano



Firenze la Bella, così ci piace chiamare la città, considerata in tutto il mondo la culla del Rinascimento. Firenze è un museo a cielo aperto, dove splendono opere di arte, scienza e letteratura. Camminare nel centro di Firenze è come leggere un libro di storia, ad ogni angolo un monumento, una statua, una piazza, una chiesta.. e non si può fare altro che continuare a passeggiare per le sue strade, ammirandone i capolavori. 


A Firenze è difficile sapere da dove cominciare, probabilmente un giorno non basterà per scoprire tutte le sue bellezze, perché, se non si è capito, c'è tantissima arte e architettura, ma noi che siamo stati ben due volte nel capoluogo toscano, vogliamo raccontarvi cosa fare un giorno nella città dei Medici.


Firenze
Particolare Chiesa di Santa Maria Novella

Firenze
Chiesa di Santa Maria Novella




Piazza Santa Maria Novella
Piazza Santa Maria Novella rappresenta per molti, il punto di partenza per scoprire Firenze. La piazza infatti ospita l'omonima stazione ferroviaria, centro del sistema di trasporto fiorentino. Sulla stessa piazza si erge la Chiesa di Santa Maria Novella, una delle più belle di Firenze. La sua facciata marmorea rappresenta uno degli esempi più importanti del Rinascimento Fiorentino.

Florence
Cattedrale di Santa Maria Del Fiore

Firenze
Campanile di Giotto
Firenze
Campanile di Giotto
Firenze
Cupola di Brunelleschi
Piazza del Duomo
A 500 m dalla stazione di Santa Maria Novella si raggiunge il cuore del centro storico di Firenze, Piazza del Duomo. Un unico grande museo composto dalla Cattedrale di Santa Maria del Fiore con la Cupola di Brunelleschi, il Campanile di Giotto e il Battistero di San Giovanni. Un complesso architettonico che rappresenta l'immagine della bellezza universale e immortale dell'ingegno e dell'arte. L'ingresso al Duomo è gratuito mentre per visitare gli altri monumenti conviene acquistare il biglietto unico per accedere a tutti i siti (15€). Salire sul Campanile di Giotto e sulla Cupola di Brunelleschi è sicuramente un'esperienza da fare, da lì, il panorama su Firenze è impareggiabile, ma per chi ha a disposizione un solo giorno è preferibile rimandare, perché c'è bisogno di tempo e pazienza, gli scalini da fare sono più di 400!

Firenze
Palazzo Vecchio
Firenze
Fontana di Nettuno

Piazza della Signoria
Percorrendo Via dei Calzaiuoli dopo 500 m si giunge nel cuore politico della Firenze dei Medici, Piazza della Signoria, la nostra piazza preferita. Il nome deriva dal Palazzo della Signoria o Palazzo Vecchio che oggi ospita il comune della città di Firenze.  Al centro della piazza  si può ammirare la Fontana di Nettuno mentre nella parte opposta si apre la famosa Loggia dei Lanzi.

Firenze
Corridoio Galleria Degli Uffizi

Galleria degli Uffizi
A pochi passi da Piazza della Signoria si raggiunge il museo più famoso e importante d'Italia, la Galleria degli Uffizi.  Il museo ospita la migliore collezione di opere del Rinascimento Italiano, è quasi doveroso entrare in questa struttura che ospita opere di inestimabile valore. La più bella è ovviamente la Nascita di Venere di Botticelli,  indiscussa protagonista, insieme alla Primavera, della galleria.

Firenze
Ponte Vecchio

Ponte Vecchio
Usciti dalla Galleria, si raggiunge il lungarno e con esso il simbolo di Firenze, nonché uno dei ponti più belli e più romantici (per questo vi consigliamo una passeggiata anche al tramonto) d'Italia. La bellezza di Ponte Vecchio sta proprio nella sua semplicità e imperfezione. Il suo profilo pittoresco e colorato lo rendono uno dei ponti italiani più conosciuti al mondo. Passeggiare tra le caratteristiche botteghe orafe è una piacevole esperienza... Sicuramente resterà il ricordo più bello di Firenze.

Firenze
Palazzo Pitti

Palazzo Pitti
Proseguendo nella direzione opposta, si raggiunge l'altra sponda dell'Arno, qui si trova il signorile Palazzo Pitti che custodisce il Giardino di Boboli. Anche in questo caso, se si ha a disposizione un solo giorno è preferibile limitarsi ad una semplice visita esterna.


Firenze
Panorama su Firenze



Piazzale Michelangelo
Per chi ama osservare la città dall'alto non può perdersi il Piazzale Michelangelo. Un vero e proprio balcone su Firenze, che regala una visuale della città, unica. Un panorama impareggiabile, che toglie il fiato per la sua eccezionale bellezza. Ammirare la città da Piazzale Michelangelo è senza dubbio una delle cose da fare a Firenze. Il piazzale si raggiunge sia con i mezzi pubblici  (bus 12 e 13 dalla stazione di Santa Maria Novella) oppure a piedi percorrendo una leggera salita, che seppur faticosa regala splendidi scorci.

Tutta la bellezza di Firenze
 si può scorgere qui.
Dinanzi a questo straordinario panorama
 ci si innamora perdutamente di lei, 
la Bella d'Italia.








Ci sono luoghi, purtroppo sconosciuti ai molti, che in realtà possiedono una storia ed un importanza tale, da essere riconosciuti Patrimonio dell'Umanità. 

È il caso della Certosa di San Lorenzo, meglio nota come la Certosa di Padula, dal nome della città in provincia di Salerno che la ospita. Il complesso monumentale, tra i più barocchi del sud Italia, sorge nel Vallo di Diano che insieme a Velia, Paestum e al Parco Nazionale del Cilento è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco.


Ingresso Certosa di Padula

Certosa di Padula
Chiostro della Foresteria
Certosa di San Lorenzo
Particolare Stalli, Coro dei Conversi
L'importanza di questo sito archeologico, fondato nel 1306 da Tommaso Sanseverino, sta innanzitutto nell'essere la prima Certosa a sorgere in Campania, prima ancora di quella di San Martino di Napoli e perché essa rappresenta l'ideale di un monastero-città dove i monaci trascorrevano la loro vita dedita al lavoro ed alla contemplazione.

La Certosa di San Lorenzo, in stile Barocco, ospita circa 350 stanze e custodisce il più grande Chiostro d'Europa, racchiuso da 84 colonne, di sicuro uno dei punti più belli di questa perla del patrimonio artistico-culturale italiano. L'impianto architettonico si divide in due zone: la casa bassa, che comprendeva i luoghi di lavoro, più a contatto col mondo esterno, e la casa alta, la zona di residenza dei monaci, probabilmente la parte più affascinante ed interessante del complesso.

Entrati nell'edificio si giunge al Chiostro della Foresteria sul quale si affaccia la Torre dell'Orologio, qui le porte conducono a vari ambienti, tra cui le celle dei monaci e la chiesa.

La Chiesa di San Lorenzo è un capolavoro. Intarsi lignei, affreschi e decorazioni tipiche del barocco napoletano riempiono di stupore gli occhi dei visitatori.

Un opera d'arte a sé sono gli stalli del Coro dei Conversi e del Coro dei Padri. Essi presentano dallo schienale all'inginocchiatoio dei magnifici intarsi lignei che raffigurano SantiPaesaggi e Architetture.

 Molto suggestiva è la sala del Refettorio, qui il vero tesoro è la pavimentazione in marmi policromi che creano un moderno effetto tridimensionale.

Uno degli ambienti più belli è la Cucina. La prima cosa che salta all'occhio è la grande cappa posta al centro su una grande fornace. Qui, se siete forniti di una gran bella immaginazione (come noi) potrete compiere un salto temporale lungo molti secoli.

Un'altra opera d'arte è la scalinata elicoidale, totalmente in pietra, che conduce alla Biblioteca, che purtroppo, durante la nostra visita era chiusa al pubblico.

Il Chiostro Grande rappresenta, dal punto di vista architettonico e artistico, date anche le sue notevoli dimensioni, l'elemento di spicco della Certosa. Esso si sviluppa su due livelli, in basso troviamo il portico con le celle dei monaci; in alto, la galleria per la passeggiata settimanale che facevano i monaci in clausura.

Se pensate di aver visto abbastanza e che sia terminata qui la vostra visita, continuate fino al lato opposto dell'ingresso principale al chiostro, ad accogliervi ci sarà la monumentale Scala Ellittica, in stile vanvitelliano, con otto grandi finestroni aperti sul giardino all'italiana. Da qui si apre una bellissima vista che serviva alla pace e alla quiete dei monaci.

Certosa di San Lorenzo, Padula
Chiostro dei Procuratori
Certosa di San Lorenzo
Cucina
Certosa di Padula
Particolare Chiostro Grande
Certosa di Padula
Chistro Grande
Certosa di San Lorenzo
Ingresso Scala Monumentale

La Certosa di Padula è un luogo maestoso e affascinante, da scoprire passeggiando per i suoi ambienti colmi di storia e intensa spiritualità. Al suo interno, un capolavoro dietro l'altro, e all'esterno, un paesaggio naturale che si perde all'orizzonte.

Certosa di Padula
Borgo di Padula
Certosa di Padula
Scala Monumentale

Certosa di Padula
Particolare Scalinata Elicoidale


Purtroppo nonostante la grandezza e l'importanza di questo complesso, il sito è sconosciuto ai molti, basti pensare che gli unici visitatori di una domenica mattina, eravamo noi e un'altra coppia. Sicuramente la Certosa di Padula è penalizzata perché distante dagli altri quattro siti Unesco della Campania, ma comunque sono tanti gli aspetti negativi che derivano dalla scarsa gestione e una quasi assente promozione dell'immagine della Certosa di Padula. Ancora una volta si deve guardare in faccia alla realtà e denunciare una scarsa valorizzazione del territorio.

Info: 
Orari dalle 09.00 alle 19.30 - Ultimo ingresso alle 19,00
Chiusura - Martedì
Prezzo intero - 4,00 €
Prezzo ridotto - 2,00 € (
per i cittadini dell'UE tra i 18 ed i 25 anni non compiuti)

Per ulteriori info consultate il sito di Campania ArteCard.




Madrid è una città vivace, a tratti chiassosa, che ti attrae per il divertimento e poi ti conquista con l'arte. Madrid non ha monumenti simbolo e abbiamo capito che il suo tratto riconoscibile sta nella sua esuberanza e nella sua vitalità che la contraddistinguono sia di giorno che di notte. Madrid è così per la sua gente, grazie alle persone che rendono viva l'anima di questa città degna di essere visitata.

La cosa più bella di Madrid? Che si gira tutta a piedi.
Il Parco del Retiro


Il Parco del Retiro può essere considerato il polmone verde della Capitale spagnola, il luogo ideale per rilassarsi e passare qualche ora a contatto con la natura, grazie soprattutto ai suoi 118 ettari di estensione, i quali consentono di "evadere" dal caos frenetico della città. Nonostante le sue notevoli dimensioni, il parco risulta molto curato e ricco di elementi architettonici ed artistici, tra i quali la Porta di Spagna situata all'ingresso ed il monumento di Alfonso XII che fa da cornice allo splendido laghetto antistante che, tra l'altro, è possibile navigare a bordo di piccole imbarcazioni a remi. Passeggiando per i suoi sentieri ci si ritrova difronte a molti altri punti d'interesse, meritano una speciale menzione il Palazzo di Cristallo, il Palazzo di Velázquez (autore del Palacio de Cristal) e La Rosaleda, un roseto realizzato per conferire un tocco di eleganza e colore al parco. Ad oggi conta la bellezza di 4.000 rose di diverse varietà, le quali offrono uno spettacolo unico in primavera.

Curiosità: All'interno del Parco è presente  la Fuente del Angel Caido. La particolarità sta nell'essere l'unica statua al mondo a raffigurare il Diavolo. Come se non bastasse la statua si trova a 666 m  sul livello del mare di Alicante.


Il Palazzo Reale



Il Palacio Real de Madrid fu edificato nel XVIII secolo ad opera di Filippo V, nella sede dell'antica Alcázar, fortezza musulmana del XVI secolo. Il Palazzo è tuttora la residenza ufficiale dei Reali spagnoli, il luogo dove si tengono le cerimonie di stato e le manifestazioni. Si estende in un'area vastissima contando più di 3400 stanze, così da essere classificato come il più grande dell'Europa Occidentale. All'esterno, il complesso si articola intorno ad un patio quadrato ispirato al Louvre di Parigi mentre all'interno, ad accogliere i Reali, c'è un imponente scalone che conduce alle innumerevoli stanze del Palazzo, molto particolari ed eleganti, costruite in vari stili a seconda dell'epoca dei diversi sovrani e ricche di opere di inestimabile valore, tra le quali dipinti di Caravaggio, Goya e Velázquez. Le stanze che più colpiscono sono sicuramente La Sala da pranzo di gala, sempre allestita, La Sala del Trono, in stile rococò presenta ancora l'arredamento originale datogli da Carlo III, La Cappella Reale, assolutamente spettacolare presenta splendide decorazioni in marmo ed infine, Il Salottino di Porcellana, il quale presenta le pareti completamente decorate e rivestite di porcellana. Uscendo dal Palazzo, sul lato nord, si trovano i Giardini di Sabatini, dove un tempo avevano sede le scuderie reali. 

Nota negativa: Non è possibile scattare foto al suo interno.



Il Triangolo dell'Arte



Impossibile escludere dalla classifica il cosiddetto Triangolo dell'Arte, la zona che comprende i tre più famosi musei madrileni, ovvero il Museo del Prado, il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia e il Museo Thyssen-Bornemisza. Il Museo del Prado, un edificio di notevoli dimensioni, ospita al suo interno la più grande collezione di pittura spagnola del mondo. Sono esposte opere di inestimabile valore appartenenti ad artisti di tutto il mondo, tra i quali Caravaggio, Botticelli, Goya, Velázquez, Rembrandt e tantissimi altri. Tra i tanti capolavori spetta una speciale menzione, Las Meninas, il dipinto olio su tela di Velázquez raffigurante la piccola Margherita, la figlia maggiore della Regina, circondata dalle sue dame di corte. È un dipinto dal forte impatto, da osservare con molta attenzione poiché al suo interno crea varie illusioni a cui sono stati attribuiti diversi significati.
Il Museo Thyssen Bornemisza, prende il nome dalla famiglia del omonimo magnate tedesco dell'acciaio che ha collezionato per generazioni un'enorme quantità di opere. Questa pinacoteca permette di esplorare un'incredibile varietà di stili grazie alla sua  variegata collezione. A completare il Paseo del Arte è Il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofiaun ex ospedale neoclassico del XVIII secolo. La sua collezione permanente comprende molte opere di grandi artisti spagnoli del Novecento. Ma la sua fama è strettamente connessa ad uno dei dipinti più celebri di Picasso: La Guernica. Avere la possibilità di vederla dal vivo, gratis, non ha prezzo!  

Nota positiva: Prima di acquistare il biglietto date un'occhiata al sito di ciascun museo, perché è possibile visitarli tutti gratuitamente, cosa c'è di meglio?!


Plaza Mayor e Puerta del Sol


Plaza Mayor è il cuore di Madrid. Rappresenta il fulcro da dove ha inizio il labirinto di viuzze sulle quali si innalzano i monumentali palazzi, tratto che contraddistingue la capitale spagnola. I colori dei palazzi che si affacciano sulla piazza con i loro 237 balconi in ferro battuto si contrappongono ai vivaci affreschi della Real Casa de la Panaderia, uno spettacolo da non perdere soprattutto alle prime luci del mattino, quando la piazza non è ancora gremita di persone. Poco distante sorge l'altro centro nevralgico, Puerta del Sol che ospita la statua raffigurante l'orsa, simbolo di Madrid. Essa rappresenta anche il Km 0 ovvero il punto dal quale viene convenzionalmente misurata la rete stradale della Spagna.

Curiosità: Se siete indecisi su cosa fare in serata, restate a Puerta del Sol. Non mancheranno gli artisti di strada ad intrattenere ed animare la piazza.


Il Tempio di Debod




Un Tempio Egizio nel cuore di Madrid? Strano ma vero!
Si tratta del Tempio di Debod che costituisce una sorta di "regalo" fatto dall'Egitto alla Spagna per il suo contributo nella salvaguardia dei Templi della Nubia, in seguito alla minaccia di una diga. Il Tempio risale al II secolo a.C. e costituisce uno dei pochi resti architettonici completi della Civiltà Egizia situati lontano dalla terra d'origine. L'edificio dispone di diverse cappelle e di una terrazza al piano superiore, è circondato da una serie di fontane e giardini ed immerso in un contesto urbano, circondato da case e palazzi, insolito per il tipo di struttura, difficilmente osservabile altrove. Al tramonto poi, si creano dei giochi di luce e riflessi sull'acqua molto suggestivi, che lasciano i visitatori senza fiato.

Curiosità: La sua collocazione attuale, nei pressi di Plaza de Espanarispetta lo stesso orientamento Est-Ovest del suo luogo d'origine, la valle del Nilo.







Nuovo Anno
Nuovi Sogni

In queste settimane grazie al progetto dei #traveldreams nato dai cuori di Manuela, Farah e Lucia, abbiamo viaggiato e sognato.

Abbiamo scoperto nuove mete ma soprattutto abbiamo capito che qualsiasi posto, città o continente, lontano o vicino che sia, può rappresentare un sogno per qualcuno.

È arrivato il momento di presentarvi 
 i nostri #traveldreams2016 e non dimenticate che
Sognando si Viaggia




1 Aurora Boreale
L'Aurora Boreale non è un sogno, è il SOGNO!
Uno degli spettacoli più affascinanti della natura.
Scie luminose dai colori stupefacenti che 
non sempre si lasciano ammirare.
Noi già ci vediamo nei panni di #cacciatoridiaurore
e voi?



2 Copenaghen
Copenaghen è considerata da molti
la città più accogliente del Nord Europa.
Le case color pastello, la Sirenetta, i Giardini di Tivoli...
che sia la volta buona?



Castello di Neuschwanstein
 Il Castello di Neuschwanstein, è per noi semplicemente,
il Castello delle fiabe della Walt Disney. 
Nell'ultimo viaggio a Monaco di Baviera,
a causa del maltempo, abbiamo dovuto rinunciare
ma non lo faremo una seconda volta!



Parigi
Parigi rappresenta un ritorno.
Avevamo un biglietto aereo prenotato per dicembre, 
ma purtroppo a causa dei tragici avvenimenti
non ce la siamo sentiti di partire. 
Ora ci sentiamo quasi in debito e per questo abbiamo 
inserito Parigi tra i #traveldreams2016.
Siamo già stati nella capitale francese, in gita scolastica,
ma non conta, per noi sarà come una prima volta!



5 Mont Saint Michel
Restiamo in Francia e ci spostiamo
nella Bassa Normandia precisamente 
sull'isolotto di Mont Saint Michel.
Quest'anno, si è assistito alla Marea del Secolo
ovvero un fenomeno che si ripete circa ogni 18 anni.
A noi sono bastati 46 secondi per convincerci!



6 Svizzera
La Svizzera on the road.
Una nazione silenziosa che nasconde 
paesaggi favolosi, città a misura d'uomo,
natura incontaminata e piccoli paesi
con le tradizionali case di legno, magari innevate...
una cartolina, vero?



7 Matera
Matera è di nuovo un Traveldreams.
Quest'anno non ci lasceremo
scappare un weekend nella capitale della cultura. 
Questa volta dormiremo nei Sassi di Matera!



Un grazie speciale va a Farah, Lucia e Manuela
che ci hanno permesso di
viaggiare sognando.



I ricordi di oggi volano a qualche mese fa, quando, Barcellona
 ha colorato i nostri cuori, in particolare il mio.

Questa volta parlerò personalmente di questa città,
che ho desiderato tanto visitare.

Finalmente apro il cassetto dei ricordi e scrivo
del mio primo traveldreams2015 realizzato.

Si, il mio, perché Nicola non desiderava conoscere, almeno quanto me, Barcellona. Ma alla fine abbiamo trovato il giusto compresso e siamo andati anche a Valencia, nota per ospitare il più grande parco marino d'Europa, ma non è tempo di parlare della città che ha reso celebre la paella, ora è il momento di parlare di Barcellona.

Desideravo conoscere Barcellona, perché sono letteralmente innamorata dei suoi colori. Avevo racimolato piano piano tante, forse troppe, aspettative e sapete cosa è successo? Quando ho messo piede lì, precisamente, quando sono scesa a Plaça de Catalunya, era tutto come l'avevo immaginato.

Barcellona
Plaça Catalunya
Ho imboccato Passeig de Gràcia e sono stata tutto il tempo con il naso all'insù, alla ricerca della facciata di uno dei palazzi più belli che abbia mai visto: Casa Battló. Ho visto tante immagini di questo famosissimo edificio, ma vi assicuro che nessuna foto rende, come dal vivo, la vivacità dei colori e la particolarità delle policromatiche Trencadis. Poi lo sguardo sale al tetto, che sembra il dorso di un drago e hai l'impressione di trovarti in un film fantasy, invece no, è solo uno dei capolavori del genio di Gaudi.

Ho proseguito ad ammirare le architetture moderniste, più belle che abbia mai visto, poi mi sono ritrovata al numero 92: davanti a me Casa Milà. Un'edificio di sei piani, comunemente chiamato La Pedrera, anche in questo, frutto dell'estro di uno dei miei artisti preferiti.
Barcellona, Gaudì
Casa Batllò, Passeig de Gràcia
Barcellona
Casa Milà, Passeig de Gràcia


«È l'unica strada al mondo che vorrei non finisse mai.»
Federico García Lorca
Più famosa è la strada che abbiamo imboccato successivamente: La Rambla. Sicuramente abbandonarsi al tradizionale paseo per la Rambla, è una delle prime cose da fare a Barcellona. Centro nevralgico della città, centinaia di persone la percorrono ogni giorno, un flusso costante e continuo. Obbligatoria, almeno per Nicola, una sosta al caotico Mercat de la Boqueriache con le sue 300 bancarelle è il mercato più antico della Spagna. Qui frutta e frullati a volontà!

Senza saperlo siamo entrati nel Barri Gòtic, attraverso l'incantevole Plaça Reial, elegante e popolare punto d'incontro dei barcellonesi. Il rifugio dal traffico e dalla folla della Rambla. Il Quartiere Gotico rappresenta la tradizione di Barcellona, il cuore della città vecchia. Senza dubbio il quartiere che più è piaciuto a Nicola, complici i suoi vicoli stretti che nascondono angoli molto caratteristici. Ad ogni passo si è avvolti dall'atmosfera medievale e gotica che questo luogo possiede. A primeggiare nel Barrio Gotico, è la Cattedrale di Barcellona, il centro della vita religiosa e punto d'inizio della storia della città.

Riprendiamo la Rambla, questa volta per percorrerla tutta, 1km e mezzo di città, che non sembra mai lo stesso.. e raggiungiamo il Monumento a Cristoforo Colombo, qui si apre l'Antico PortoLa prima giornata non può che terminare qui, con il profumo e la vista del mare.
Barcellona
Mercato della Boqueria
Barrio Gotico, Barcellona
Particolare della Cattedrale di Barcellona
Monumento a Cristoforo Colombo
Monumento a Cristoforo Colombo
La signora di Barcellona, protagonista assoluta è la Sagrada Familia: la creazione perfetta ed incompiuta di Gaudi, il simbolo indiscusso della capitale catalana, nonché l'architettura, dal punto di vista del simbolismo, più bella che abbia mai visto. Non c'è angolo che non tenga insieme forma funzione e simbolo. Molti si lamentano dell'eccessivo prezzo del biglietto, che forse si è un pò alto, ma ogni singolo secondo speso all'interno di quest'architettura, li vale tutti!

«Glory is light, light gives joy and joy 
is the happiness of the spirit»
Antonio Gaudì
Barcellona
Facciata della Natività, Sagrada Familia
Gaudì, Barcellona
Interno Sagrada Familia
Barcellona
Scala a chiocciola, Sagrada Familia
Continuando sulle orme di Gaudì, siamo saliti sul fianco della collina sulla quale sorge, la sua opera più amata, soprattutto dai bambini, il Parc Guell. La sua principale attrazione? il Banc de Tracadis, una lunghissima panchina ondulata, rivestita con le famose maioliche colorate. Qui si apre la grandissima terrazza che regala la più bella e suggestiva vista su Barcellona. Ancora più celebre è la Salamandra, nonché la scultura più fotografata del parco e simbolo eclettico della città. Una foto con lei? Preparatevi a mettervi in fila! Camminando lungo i sentieri del parco ci siamo ritrovati in un mondo fiabesco, dove gli edifici ricordano le case delle favole e dove ancora una volta Gaudì ha dato vita ad un'opera che non solo si integra con la natura ma la riproduce.

Allontanandoci dal caos cittadino, ho concesso a Nicola una tregua, un pic nic nel polmone verde di Barcellona, il Parc de la Ciutadella, un angolo di natura che soprattutto in estate è perfetto per concedersi un po' di riparo dal sole. Impossibile non notare all'ingresso del parco, l'Arc de Triomf, in stile arabo, che a differenza di altri archi di trionfo che celebrano le vittorie militari, questo catalano ha un valore civile e celebra il progresso artistico, scientifico ed economico.
Barcellona
Parco Güell
Gaudì, Barcellona
Parco Güell
Barcellona
Arco di Trionfo
Anche di sera, le luci continuano a splendere, soprattutto, nella zona che ospita la Fontana Magica di Montjuïc. Cosa può avere di magico una fontana?! Se si mescolano insieme colori, luci e giochi d'acqua, il tutto a ritmo di musica, il risultato è sicuramente magico! Uno spettacolo da non perdere, soprattutto al tramonto, se poi si scopre che è totalmente gratuito, andarci diventa imperativo! La Fontana si trova a Plaça d'Espanya, a mio avviso, una delle più belle della città. Su di essa si erge il Museo Nazionale d'Arte della Catalogna che senz'altro contribuisce a rendere maestosa questa parte della città più decentrata.

Se c'è una cosa che non si può fare a meno di sentire a Barcellona, è il profumo di mare. Non me ne vogliano le altre, ma le città che sono bagnate dal mare, possiedono una bellezza diversa. Per questo motivo abbiamo deciso di dedicare una giornata intera a Barceloneta, il quartiere marittimo della città. Il lungomare di Barcellona è un angolo affascinante dove alle spiagge, che si estendono a perdita d'occhio, si alternano sculture d'avanguardia e ristoranti che offrono i migliori piatti di pesce della città! Le cose da fare qui sono tante, windsurf, pallavolo, tennis ma noi abbiamo preferito un semplice tuffo in acqua! Qui i chioschetti si chiamano chiringuitos e sono l'ideale per uno spuntino e per ordinare un mojito ghiacciato!
Plaça d'Espanya, Barcellona
Torri Veneziane, Plaça d'Espanya
Barcellona
Museo Nazionale d'Arte della Catalogna
Barcellona
Scalinata nei pressi del MNAC
Barcellona
La Fontana Magic
L'ultimo giorno abbiamo passeggiato per la città a ruota libera. Abbiamo piacevolmente scoperto  la Basilica di Santa Maria del Mar, una grande chiesa gotica nel quartiere della Ribera che mi sento di consigliare personalmente! Poi come sempre, ci siamo ritrovati nelle viuzze del Barrio Gotico ma questa volta, a passo lento, abbiamo concesso più tempo, a occhi naso e orecchie di afferrare tutto quello che ogni angolo aveva da offrirci. E così le ultime immagini di Barcellona sono quelle scattate per strada, tra la gente, dove a mio avviso si respira la vera essenza di una città che amo definire:
un kaleidoscopio di colori ed emozioni!

Tonia

Barcellona
Particolare Tetto, Casa Batllò